di Mariarosa Rigotti
Una due giorni dedicata a Paolo Poli, nel decennale della scomparsa, si animerà oggi e domani, a Venezia, all’Isola di San Giorgio. Si tratta del convegno intitolato “Paolo Poli. Sessanta e più anni di diavolerie teatrali”. Nell’occasione, è prevista anche la presenza della sorella dell’artista. Infatti, sempre oggi, 14 maggio, alle 18, nella cornice della biblioteca del Longhena, l’attrice Lucia Poli e l’attore e regista Arturo Brachetti dialogheranno con la giornalista Anna Bandettini e incontreranno il pubblico per ripercorrere la figura eclettica e poliedrica di Paolo Poli. Saranno così, rivissuti «ricordi, testimonianze e immagini di un passato d’arte che tornerà vivo grazie alla presenza dei due artisti ospiti e delle loro storie di spettacolo».
Lucia Poli
Va ricordato che il convegno, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, porrà l’attenzione sull’artista che nacque a Firenze nel 1929 e si spense a Roma, appunto, dieci anni fa; è organizzato dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università degli studi di Firenze. Come viene anticipato dagli organizzatori: «A dieci anni dalla scomparsa di Poli, l’iniziativa si propone di approfondire aspetti poco conosciuti dell’attore e capocomico fiorentino e, più in generale, di indagare la scena teatrale italiana del secondo Novecento a partire dai documenti conservati nell’archivio dell’artista presso l’Istituto». E a questo proposito viene sottolineato che l’evento rientra nel quadro delle iniziative promosse dalla Fondazione Cini con lo scopo di approfondire il tema della Humankind and Longevity «ben oltre lo stereotipo della vecchiaia come decadenza» e in questa prospettiva, Paolo Poli emerge come «uno straordinario esempio di longeva creatività», capace, come detto, di superare e ridefinire lo stereotipo della vecchiaia intesa come decadenza.
Arturo Brachetti
Riguardo al percorso dell’artista, viene ricordato poi che Poli «si impone fin da subito all’attenzione del pubblico come artista prolifico e originale e costruisce una lunga e brillante carriera, calcando il palcoscenico ben oltre gli ottant’anni. Autore di un teatro irripetibile, leggero ma colto, elegante e irriverente, Poli, grazie alla sua inesauribile fantasia, è stato un indiscusso protagonista della scena teatrale italiana del secondo Novecento». E va anche detto che l’Istituto per il Teatro, in quanto ente conservatore dell’archivio personale di Paolo Poli, ha messo a disposizione dei relatori i molti e preziosi documenti custoditi per studiare aspetti inediti di questa bella pagina del teatro italiano.
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In copertina, il grande attore teatrale Paolo Poli scomparso dieci anni fa.
